La nuova versione teatrale del Fantasma dell'Opera

Ormai non si contano più le trasposizioni tratte dal romanzo "Il Fantasma dell'Opera". Scritta dallo scrittore francese Gaston Leroux nel lontano 1911, la storia di questo triangolo amoroso tra il fantasma Erik, la cantante sua protetta Christine e il visconte Raoul, ambientata nella suggestiva cornice del Teatro dell'Opera di Parigi, ha da subito ispirato il lavoro di registi sia teatrali che cinematografici. Se al cinema ne ricordiamo già famose versioni, a partire dal film muto del 1925 (diretto da Rupert Julian e interpretato da Lon Chaney), passando da Brian De Palma, Dario Argento, fino all'ultima versione di Joel Schumacher, a teatro celeberrima rimane la trasposizione musicale fattane da Sir Andrew Lloyd Webber, ininterrottamente in  scena all'Her Majesty Theatre di Londra dal 1986. In virtù della fama e della potenza, anche mediatica, del musical inglese, difficile cimentarsi per un regista in una nuova rielaborazione di un tema già così noto. Invece troviamo in giro per l'Italia, in tournèe già da un anno, questo interessante spettacolo diretto da Andrè De La Roche. Il celebre ballerino-coreagrafo (corso-vietnamita ma d'adozione americana) assume qui il difficile ruolo di regista, senza perdere la sua riconosciuta professionalità, anzi dando una forte impronta personale a questo lavoro. Dalla sua direzione vien fuori uno spettacolo intenso ed articolato, che ben coniuga le sequenze cantate con quelle danzate. Per quanto riguarda i brani cantati, pur partendo dalla penalizzazione della fama di quelli già conosciuti ai più dell'omonimo musical inglese, bravi autori italiani ( Troy, Orlandelli, Fulcheri, Flauto, D’Anella) hanno firmato il libretto e le musiche originali, a cui hanno aggiunto brani tratti da Verdi, Mozart, Offenbach, dando un sapore quasi da operetta allo spettacolo. Le coreografie, interpretate da un eccellente corpo di ballo, si rifanno al balletto classico rivisitato in chiave jazz, dando una chiara impronta personale del regista (vedi la sua versione neo-classica del balletto Don Chisciotte).
Da sottolineare la ricchezza di costumi e di scenografie, e gli efficaci cambi di scena realizzati grazie al gioco di luci, inusuali ed elaborati trattandosi di uno spettacolo itinerante. Gli interpreti sono stati scelti tutti con efficacia, e infatti sono da sottolineare la potenza vocale ed espressiva di tutto il cast. I personaggi principali sono ben resi da Robert Steiner, Alexandra Alisè e Simone Sibillano, giustamente omaggiati da un  lungo applauso del pubblico. Se gli ultimi anni hanno visto in Italia la riscoperta e la diffusione del musical, genere prettamente anglo-americano, nei teatri italiani, una nuova versione dell'opera di Leroux poteva sembrare un'operazione azzardata. Ma Andrè De La Roche- forse anche in virtù del fatto che è cresciuto artisticamente a Broadway- è riuscito a vincere questa non facile scommessa, portando a teatro questa nuova e apprezzata versione de "Il Fantasma dell'opera". (Olga Miglionico, Febbraio 2006)