Across the universe
Dopo
la buona prova della regia di Frida, Julie Taymon torna sul grande
schermo con un’opera non facile.
L’intento
è quello di creare una storia cinematograficamente
credibile, utilizzando come colonna sonora portante le canzoni dei Beatles.
Ne nasce una storia semplice,
ma molto adatta alle atmosfere che si intende
ricreare: Jude, un giovane inglese decide di lasciare
la sua sua Liverpool per
andare in America alla ricerca del padre. Qui incontrerà Max e sua sorella Lucy
- i nomi non sono scelti casualmente - e insieme a una
nutrita combriccola di amici bohemienne vivranno le
vicende storiche degli Stati Uniti in una New York sconvolta dai fermenti
artistici e pacifisti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70.
Tutti questi eventi storici, dal Vietnam alla psicadelia,
dal pacifismo alla liberazione sessuale sono raccontati attraverso le canzoni
dei Beatles - non le più celebri, ma tutte ben note
ai fans, come I
want to hold
your hands, Revolution, Something, e ovviamente l’intensa
Across the universe
che dà il nome al film - che diventano la colonna sonora ma anche le
protagoniste di un'epoca.
Tutto ciò viene fatto attraverso la regia visionaria
di Julie Taymon che
trasforma magistralmente ogni canzone in un quadro che racconta in maniera
efficace l’atmosfera del momento.
La regia viene supportata dalla bravura di un