Inside man, l'ultimo film di Spike Lee

Dopo aver diretto un film complesso e discontinuo come She hate me, Spike Lee torna alla regia con un film su commissionatogli dagli studios, cosa a dir poco insolita per un filmaker come lui. Inizialmente affidato a Ron Howard, Inside man è la cronistoria di una rapina, ripresa quasi in presa diretta. Il protagonista Dalton Russel (Clive Owen) entra nella filiale, nella centralissima New York, di una banca fondata da un astuto finanziere di origini ebree. E qui Dalton  prende in ostaggio i clienti e i dipendenti, grazie ad un affiatata banda i cui membri sono travestiti da imbianchini. Subito dopo l'asserragliamento, entra in gioco il poliziotto Frazier (Denzel Washington), e la partita diventa un gioco d'astuzia tra il rapinatore e l'agente...Lee dirige con maestria un thriller che tiene con il fiato sospeso, che non cade mai nelle banalità e nei trucchetti del film di genere. I movimenti di macchina sono veloci e ricercati, e seguono con apprensione le azioni dei due antagonisti, resi benissimo dai due attori principali. Il cast è di quelli che non si dimenticano, degno di una grande produzione: da ricordare tra gli altri la grande Jodie Foster, Willem Defoe e Christopher Plummer. Il tutto gira benissimo grazie alla notevole sceneggiatura scritta da Russel Gewirtz, che opera in maniera originale e macchinosa un tema classico come quello della rapina in banca. Dietro dialoghi serrati, dinamiche complesse tra i vari personaggi- tutti con qualcosa di misterioso da celare-, il film si avvia verso una conclusione originale, dove il confine tra i buoni e i cattivi si fa molto labile. Con questo film Spike Lee dimostra di saper dirigere in maniera ottima qualsiasi genere di film, senza dover sottolineare il suo stato di autore engagè, già pienamente lodato in film importanti come Fa' la cosa giusta, Malcom X o La 25^ ora. Si può dire che Inside man è un film che riesce ad appagare sia il gusto della critica chequello del pubblico, e sappiamo quanto questo sia difficile nelle recenti produzioni cinematografiche.

                                                                                                            Olga Miglionico (Aprile 2006)