15/03/2006

Antichrist Superstars: la carica degli axteisti

Lo scetticismo sulla religione e sulla divinità serpeggia prepotentemente da millenni.
Friedrich Nietzche ha fatto da spartiacque in questo senso, con la sua dichiarazione sulla morte di Dio.
La sua voce ha segnato il ventesimo secolo, eppure miliardi di persone sono ancora credenti, in vario grado. Il che per certi versi si rivela un problema, visti gli attriti (per usare un eufemismo) che i tre monoteismi stanno affrontando da sempre, e in particolare dal settembre 2001.
Folte comunità di intellettuali hanno intenzione di dire "Basta!" a tutto questo e a molto altro.
Risale a pochi mesi la nascita ufficiale dell'Axteismo in Italia, con un chiaro manifesto di Ennio Montesi sul blog No chiesa. "Si
tagli la testa a Dio", è lo slogan, che suggerisce di usare la germanica axt (=ascia) del nome. No al cristianesimo, no alla Chiesa, no a qualsiasi religione, sì al progresso scientifico. Un illuminato pensiero o un pericolo per la civiltà? Come sempre, la ragione non pende tutta da un lato. Probabilmente, è giusto combattere contro l'esenzione dell'Ici di cui gode la Chiesa Cattolica, così come con le sue ingerenze nella politica; giusta è anche la petizione (di successo, ma legalmente discutibile) lanciata  per chiedere di poter devolvere l'otto per mille delle tasse alla ricerca scientifica, anziché a istituzioni religiose o, automaticamente per chi si astiene, alla suddetta Chiesa romana.
Tra i più fieri axteisti ricordiamo il giudice Luigi Tosti di l'Aquila, che è stato condannato perché si era rifiutato di lavorare in un tribunale con un crocifisso sulla parete, in nome del laicismo. Ha intenzione di rivolgersi alla Corte Europea per far sentire le sue ragioni.

Affiliati o meno a questo movimento, i pensatori anticristiani e anticattolici fioriscono come funghi.  "Eretici" ce ne sono stati sempre, ma la scoperta negli anni Quaranta dei Rotoli del Mar Morto e dei vangeli gnostici di Nag Hammadi ha creato un piccolo terremoto di cui avvertiamo ancora intense scosse di assestamento.
Non stupirà sapere che il 27 Novembre 2005, i
l Circolo Bertrand Russell di Treviso ha organizzato il Primo Congresso di Studi laici sul Cristianesimo, tenutosi a Montegrotto Terme (PD). L'occasione si è rivelata propizia per fare il punto sulle ricerche atte a togliere credibilità al cristianesimo, involontariamente o di proposito. Una teoria che ha preso piede in questo ambiente è che Gesù fosse il figlio di Giuda Gaulonita, un terrorista/rivoluzionario ebreo, morto a pochi anni dall'inizio dell'era cristiana dopo aver scatenato una sommossa anti-romana. Alcuni sostenitori di ciò sono intervenuti al convegno, come David Donnini. Autore di libri sulla revisione storica della vicenda di Cristo, non si accanisce con astio nei confronti della religione, ma ne rivaluta profondamente le radici; si deve a lui la teoria secondo cui ci sono stati due Messia, un aspirante Re dei Giudei, giustiziato sulla croce dai Romani per le sue attività insurrezionali, e un aspirante Sommo Sacerdote degli ebrei, il Cristo più vicino a quello della tradizione.
Altro relatore del convegno, nonché dichiarato axteista, è stato anche Luigi Cascioli, autore di La favola di Cristo, un saggio poco professionale che pretende di smontare definitivamente le origini del cristianesimo, smascherandola come una mitologia costruita a tavolino. Sebbene non manchino spunti interessanti, soprattutto sulle origini ebraiche e il legame tra l'essenismo e i culti misterici egizi, la teoria secondo cui la figura di Gesù sarebbe stata modellata (nel II secolo d.C.) intorno a un certo Giovanni di Gamala, figlio del suddetto terrorista Giuda, lascia sconcertati, non foss'altro che di questo personaggio (a differenza di altri familiari del più famoso e fantomatico padre) non v'è traccia nelle comuni fonti storiche. L'ingegnere è salito agli onori della cronaca perché, portando in tribunale il suo libro come prova, ha denunciato il parroco della sua città - in qualità di rappresentante della Chiesa Cattolica - accusandolo di "abuso della credulità popolare" e "scambio di persona" (in riferimento a Gesù di Nazareth e Giovanni di Gamala). Sono noti i tempi giudiziari del Bel Paese, e in questo bizzarro caso il processo si è trascinato per mesi in maniera ancora più stentata, tra rinvii e appelli. Al momento in cui scriviamo, il caso sembra decaduto perché, rispettivamente, il parroco non può essere accusato in quanto dovrebbe esserlo l'istituzione "Chiesa", e i due personaggi chiamati in casa sono morti da duemila anni (un reato caduto in prescrizione?). Anche Cascioli ha intenzione di chiamare in causa le istituzioni europee. Chissà come andrà a finire: gli occhi della stampa mondiale, intanto, sono puntati su questa storia, molto più dei media italiani.
Last but not least, incredibilmente, anche il mondo islamico inizia ad annoverare intellettuali ferocemente schierati contro la religione di Maometto e contro la figura del poeta stesso.
E' difficile prevedere se questi movimenti siano una minaccia, per gli ulteriori conflitti interni che possono scatenare, o un barlume di speranza. Restiamo in ascolto.

(Michele Miglionico)