Successo a Barletta del maestro uruguayano:
Héctor Ulises Passarella in concerto

Domenica 8 Gennaio 2006 , nel teatro Curci di Barletta si è tenuta una importante manifestazione musicale grazie alla organizzazione congiunta di vari Rotary regionali e della associazione musicale "Mauro Giuliani": Héctor Ulises Passarella ed il suo Ottetto in "Màs allà del Tango" ("Oltre il Tango"). Héctor Ulises Passarella è nato a Florida, Uruguay, nel 1955, è considerato tra i più completi esecutori e compositori di tango, grazie alla raffinata e poliedrica formazione anche nel campo della musica classica. All'età di undici anni suonava nella prestigiosa orchestra di Oscar Raul Pacheco; ha suonato con Ricardo Leòn e con Cono Castro; ha studiato la tecnica del bandoneon con Renè Marino Rivero e composizione e direzione d'orchestra con il maestro Guido Santorsola. Memorabile la collaborazione con il maestro argentino Luis Enrique Bacalov, del quale Passarella ha interpretato tante colonne sonore a partire da quella arcifamosa del film "Il Postino", che vinse il premio Oscar dell'anno 1996.
A Barletta Héctor Ulises Passarella ha suonato il mitico bandoneon con Riccardo Bondi (chitarra elettrica), che lo haaccompagnato in varie tournée; il giovanissimo Alberto Casadei al violoncello; Serena Cavalletti e Luca Mengoni ai violini;Annamaria Garibaldi al pianoforte; Vincenzo Pierluca alla viola. Il concerto si è aperto con un arrangiamento magistrale de "La Cumparsita", un tango nato a Montevideo e quindi un omaggio alla origine non solo argentina ma rioplatense del tango. Han fatto seguito tre composizioni di Passarella: Montevideo diversa, Milonga para Danubio e Fuga d'inverno. Quindi di Bacalov sono stati eseguiti il Tema di Frich (dal film "Frontera Sur") e Toccata y Tango (dal film "Milonga"). I pezzi di Passarella Robertango, Pieza Rioplatense n. 1 e 2 sono stati molto applauditi dal pubblico attento e caloroso ma quando è arrivato il momento di Astor Piazzolla, di cui si dice che Passarella sia l'erede naturale, il lirismo della esecuzione ha raggiunto un pathos che ha contagiato il teatro Curci: Invierno porteño e Primavera porteña. Inevitabile il bis sulle note di Libertango e di un omaggio a Massimo Troisi che ha suggellato il successo della serata. (a.m.)