Le mostre di Roma

Come ogni primavera Roma accoglie i propri turisti con curatissime mostre di livello internazionale. Da qualche anno si è notato quanto l'afflusso alle mostre di arti figurative sia cresciuto esponenzialmente con la crescita dell'offerta stessa. Roma è stata tra le prime città a credere in questo nuovo trend, per questo  l'attento visitatore sa di trovare, da marzo in poi, ottime esposizioni in edifici storici ormai adibiti esclusivamente a questo scopo, come le Scuderie del Quirinale e il Complesso del Vittoriano.

Fino al 25 giugno sarà possibile visitare presso le Scuderie del Quirinale l'importante esposizione su Antonello da Messina. Eccezionale l'offerta che il curatore Mauro Lucco è riuscito a portare a Roma. Se si considera che le opere pervenute fino ai nostri giorni del siciliano sono solo poco più di una cinquantina, l''occasione di poterne ammirare più di due terzi in un'unica mostra è davvero imperdibile. Capolavori come San Girolamo nello studio, i famosi trittici delle crocifissioni, i ritratti, e non ultimo il suo San Sebastiano, si susseguono nelle, sempre affollate, sale delle scuderie in un allestimento curato benissimo. Oltre alle opere di Antonello si possono ammirare infatti quadri di suoi contemporanei, per aiutare il visitatore a contestualizzare al meglio la sua opera. La sua produzione risente molto dell'influenza mitteleuropea, e fiamminga in particolare, come si evince facilmente dall'originalità delle inquadrature, dall'attenzione ai dettagli (raffigurati anche in maniera simbolica, a significare altro), dall'uso sapiente dei colori ad olio, introdotti in Italia grazie alla sua esperienza.

Un'altra mostra di notevole fattura è quella, presente fino al 20 giugno, su Amedeo Modigliani. Il visitatore è accolto nel mondo di Modì da un breve filmato presentato da Corrado Augias, che introduce con efficacia all'esperienza umana e artistica del livornese. Il percorso espositivo è disposto in ordine cronologico, evidenziando l'evoluzione dell'arte figurativa del pittore, che culmina con i famosi ritratti che ben conosciamo. I quadri presenti provengono da musei di tutti il mondo, dal Brasile a Israele, e da molte collezioni private. Questi ritratti di amanti e amici, dagli occhi vitrei e malinconici, ci trasmettono appieno le atmosfere e gli umori vissuti dal pittore a Parigi, continuando ad emozionare a distanza di quasi un secolo. E trovarsi circondati da un tal numero di opere di tale bellezza in uno stesso ambiente è un'esperienza da consigliare e ripetere il più spesso possibile.

                                                                                     (Olga Miglionico, maggio 2006)