TARANTO - In mostra la MAPPA DI SOLETO, la più antica mappa geografica mai rinvenuta (del V secolo )

In questi giorni si tiene presso la sede storica - tutt'ora in restauro - del Museo Archeologico di Taranto un'interessante mostra intitolata "La mappa di Soleto". In questa esposizione, ad accesso gratuito, si può ammirare un importante reperto rinvenuto nel 2003 a Soleto (nell'entroterra leccese) nel corso di scavi archeologici condotti per conto del CERCAM (Università di Paul Valàry), da Thierry Van Compernolle. L'oggetto in questione è un ostrakon, ovvero un frammento di un vaso grande quanto un francobollo, sul quale è incisa la linea costiera della penisola salentina e tredici toponimi, le cui posizioni sono indicati da punti (tranne che per TARAS, ossia Taranto). Quella che è stata subito chiamata la "Mappa di Soleto", databile probabilmente al V secolo a.C., si ritiene sia, al momento, la più antica mappa geografica dall'antichità classica mai scoperta. Grazie a questo, piccolo, frammento di vaso attico, smaltato di nero, gli studiosi potranno dare nuovo impulso agli studi di antica cartografia, come anche della storia regionale. In particolare sarà interessante approfondire le relazioni, e gli scambi in senso lato, tra gli Iapigi Messapiani ed i Greci. Infatti due toponimi greci appaiono insieme con undici toponimi indigeni (come Ugento, Nardò), insieme ad altri cinque precedentemente sconosciuti. La mappa testimonia così la profondità dell'interazione tra queste culture nel V secolo prima della nostra era, ed offre, al momento, per il Mediterraneo, e più generalmente per le civiltà Occidentali, la più antica mappa di una regione reale. (Olga Miglionico)